Il Colle: "L'esito delle consultazioni non è stato risolutivo"
“Ho riferito al Presidente della repubblica dell’esito del lavoro di questi giorni che non hanno portato a nessun esito risolutivo. Gliene ho spiegato le ragioni, ho illustrato gli elementi anche positivi che sono venuti attorno ad alcune proposte e ho descritto anche le difficoltà derivate da preclusioni o da condizioni che io non ho voluto accettare”, è quanto detto da Pier Luigi Bersani al termine dell’incontro con il Capo dello stato sull’esito delle consultazioni da lui intraprese. Amorosi Grillo pesta Bersani, i suoi troll si corcano fra loro - Cerasa Bersani e la mossa della disperazione per convincere Napolitano - Giuli Quelli che “Napolitano non si azzardi” - Merlo L’arabesco pre elettorale del Cav. - Ferrara Disintegrare una leadership

Ho riferito al Presidente della repubblica dell’esito del lavoro di questi giorni che non hanno portato a nessun esito risolutivo. Gliene ho spiegato le ragioni, ho illustrato gli elementi anche positivi che sono venuti attorno ad alcune proposte e ho descritto anche le difficoltà derivate da preclusioni o da condizioni che io non ho voluto accettare”, è quanto detto da Pier Luigi Bersani al termine dell’incontro con il Capo dello stato sull’esito delle consultazioni da lui intraprese. Il presidente della Repubblica, si legge in una nota del Colle, si è quindi “riservato di prendere senza indugio iniziative che gli consentano di accertare personalmente gli sviluppi del quadro politico-istituzionale".
*****
"Se l'Italia è senza governo (in realtà è in carica il governo Monti) ha però un Parlamento che può già operare per cambiare il Paese. Non è necessario un governo per una nuova legge elettorale o per avviare misure urgenti per le pmi o per i tagli delle province. Il Parlamento le può discutere e approvare se solo volesse sin da domani". Lo scrive Beppe Grillo sul suo blog, coniando l'hashtag #SiPuoFare per aprire un dibattito su Twitter che discuta la proposta che il leader del M5S mette sul tavolo. Sempre dal blog, Grillo ha risposto così alle accuse che il Pd gli ha rivolto di favorire Berlusconi: "Allora il Pd voti in aula subito l'ineleggibilità di Berlusconi, l'approvazione di una legge sul conflitto di interessi, l'abolizione della legge Gasparri, la rinegoziazione delle frequenze nazionali''. "Si può fare! (ma voi non lo farete mai)", ha aggiunto il leader del M5S mostrando la consueta diffidenza nei confronti dei dem. Secondo Grillo infine "in Parlamento vi è un esercito di soldatini di piombo senza voce, con l'eccezione – specifica – dei parlamentari a 5 Stelle". Poi la conclusione: "C'è stato un sovvertimento silenzioso delle istituzioni contro lo stesso spirito della Costituzione".
Pier Luigi Bersani intanto ha fatto sapere che questa sera andrà dal Presidente della Repubblica per riferire l'esito delle consultazioni. "Dopo qualche ora di riflessione entro questa sera mi recherò al Quirinale per riferire le mie valutazioni", ha spiegato il segretario del Pd. "Quello delle consultazioni è stato un giro di ricognizione che mi ha dato un quadro molto preciso e realistico sia sulla situazione economica e sociale sia sulla situazione politica". Il segretario del Pd ha poi ringraziato la presidenza della Camera "per l'efficiente ospitalità e la stampa per la presenza in questi giorni di incontri alla Sala del Cavaliere di Montecitorio. Di fronte alle richieste dei giornalisti che gli chiedevano di rispondere alle domande, il segretario del Pd ha risposto tagliando corto: ''No, dai, grazie. Per una volta facciamo senza domande...''.